Le candidature sono aperte per il nostro festival fino alle 23.59 del 25 ottobre, dal modulo del sito. Questo pezzo parla di un altro festival. Chi prepara un brano per il nostro lo legga lo stesso: il confronto aiuta a capire che cosa chiediamo noi.

Il 21 settembre la Rai ha pubblicato il regolamento del Festival di Sanremo 2027, la settantasettesima edizione, con la gara dal 16 al 20 febbraio al Teatro Ariston. Dentro c’è una norma sull’intelligenza artificiale che è finita su molti giornali. Il Festival della Canzone Artificiale non prende posizione su Sanremo. Non tocca a noi dire che cosa deve fare un’altra manifestazione. Possiamo leggere il testo e dire che cosa dice.

Che cosa chiede la norma

Le canzoni in gara devono essere espressione della creatività umana. Il regolamento non vieta l’intelligenza artificiale in blocco: esclude gli strumenti che sostituiscono o alterano il contributo creativo di autori e interpreti. Il perimetro comprende l’ideazione, la composizione di musica e testi e la realizzazione del brano.

Rai e la direzione artistica possono verificare l’uso dell’IA con ogni mezzo tecnologico disponibile, quando lo ritengono necessario. Le proposte vanno inviate entro il 23 novembre 2026, e il cast sarà annunciato dal 29 novembre.

Perché le letture divergono

Alcune testate raccontano la norma come uno stop totale all’intelligenza artificiale. Altre la descrivono come un limite preciso, legato alla sostituzione del contributo umano. Il testo riportato dalla stampa più attenta sembra la seconda cosa. Il regolamento ufficiale però è sul sito della Rai, ed è lì che va letto: chi pensa a un brano per quella gara deve guardare il testo, non i titoli.

Da dove arriva

Secondo le notizie di stampa, la stretta è stata chiesta dalla FIMI, la federazione dell’industria musicale italiana. Nelle stesse settimane un gruppo radiofonico, RTL 102.5, ha tolto dalla rotazione un brano generato con l’IA, e ha chiesto che brani simili non arrivino né in classifica né al prossimo Sanremo. Il pezzo sul diritto d’autore racconta che cosa dice la legge italiana su chi è autore.

In che cosa è diverso dal nostro

Il nostro regolamento non chiede di fare a meno dell’intelligenza artificiale: il festival nasce per le canzoni che la usano. Chiede però al candidato una cosa che somiglia alla domanda di Sanremo: che cosa ci hai messo tu? La risposta sta nel Manifesto dell’Opera, il testo in cui si racconta come è nato il brano.

Ci sono anche differenze pratiche. Le canzoni inedite in gara a Sanremo non possono superare i tre minuti e mezzo. Da noi il limite è quattro minuti e mezzo, come spiega il pezzo sulla durata.

Anche le date si sfiorano. Il 23 novembre è il termine per le proposte a Sanremo, ed è anche il giorno della nostra finale.

Che cosa resta da verificare

Le fonti non concordano su quanto la norma sia rigida, e nessuna di quelle che abbiamo letto riporta il testo integrale. Per questo il pezzo dice solo quello che la maggior parte delle fonti riporta. Chi deve decidere un caso concreto legga il regolamento ufficiale.

Per il nostro festival le candidature sono aperte fino alle 23.59 del 25 ottobre. Il modulo è su Iscriviti, e per le domande che qui non trovi c’è la pagina dei contatti.