Il 10 settembre abbiamo pubblicato un articolo sui download di Suno. Diceva, fra le altre cose, che il modello addestrato su repertorio autorizzato promesso nell’accordo con Warner non si era ancora visto, e che il modello corrente restava la v5.5 di marzo. Era vero l’8 settembre, il giorno in cui l’abbiamo scritto. Ha smesso di esserlo il 9, quando Suno ha messo online Suno v6.
Tre modelli, e nessuno di loro si chiama Pro
Nel menù dei modelli adesso ci sono tre voci. v6 è quello di punta e fa il mestiere che ci si aspetta: preciso e prevedibile, buono per chiudere un pezzo. v6-wild lavora per sottrazione di controllo. Si allontana dal prompt e mescola i generi, e ogni tanto tira fuori qualcosa che nessuno gli aveva chiesto. v6-mini è il più svelto dei tre, e serve a buttare giù idee prima di impegnarsi.
I nomi traggono in inganno. Accanto a v6 e a v6-wild compare la scritta Pro, che però è il nome dell’abbonamento: un modello chiamato «v6 Pro» non esiste, e nemmeno un «v6 Flash». Chi non paga genera su v6-mini. Tutti e tre arrivano a otto minuti per generazione e costano dieci crediti per due brani, come la versione precedente; infilare immagini o video nel prompt costa di più.
I modelli vecchi non ci sono più
Questa è la parte che tocca chi aveva una ricetta collaudata. Dalla v4 alla v5.5 non si genera più niente: quelle voci sono sparite dal menù. Le canzoni fatte prima restano nella libreria e si ascoltano come sempre, si possono ancora allungare e rifare in cover, ma qualunque cosa nuova nasca da lì nasce con v6. Se il tuo prompt era tarato sulla v4.5 per ottenere una certa voce, adesso descrive un motore che non c’è più.
Che cosa sa fare che prima non faceva
Il cambiamento grosso non sta nel suono, sta nel modo di chiedere. Fino a settimana scorsa si scriveva una descrizione e si sperava. Adesso al prompt si danno dei materiali: un file audio, una fotografia, un video, un memo vocale registrato male in cucina. L’esempio che gira nelle dimostrazioni è una traccia trascinata dentro con l’istruzione «campiona il riff di chitarra a 0:45», detta proprio così.
Sul brano finito si interviene a pezzi. Si rifà una strofa lasciando ferme le altre, si corregge una parola del testo senza rigenerare niente attorno. Due canzoni tue si possono impastare spiegando a parole come devono incastrarsi. In modalità avanzata sono comparse tre manopole, Weirdness, Style Influence e la nuova Variety, tutte ferme a metà corsa: chi si era costruito un prompt chirurgico farà bene a guardare dove sta Style Influence prima di dare la colpa al modello.
Suno dichiara che v6 e v6-wild sono cinque volte più veloci della v5.5 e lasciano meno artefatti. Secondo The Verge, che l’ha ascoltato il giorno del rilascio, i generi li riconosce meglio di prima. L’imperfezione, no: se gli chiedi una voce monotona o un ritmo storto, raddrizza. In una prova dello stesso giorno i brani escono più lunghi di mezzo minuto. E fra i due take della stessa generazione c’è più differenza che fra due prompt diversi, il che rende complicato capire se una modifica ha funzionato o se è stato il caso.
Da dove viene la musica su cui è stato addestrato
Qui sta la ragione per cui questo rilascio conta più di un aggiornamento qualsiasi. Suno dichiara che Suno v6 è stato addestrato da capo e che non usa i dati con cui erano stati addestrati i modelli precedenti: dentro ci sono repertori concessi in licenza da Warner Music Group, BMG e Believe, più i contenuti degli utenti. Gli artisti distribuiti da Believe e TuneCore entrano su adesione volontaria, con un compenso.
Le etichette incassano dal 9 settembre. Per gli artisti la faccenda è più nebulosa: i compensi passano da programmi che Suno deve ancora costruire, e come si divide la royalty lo decide l’etichetta. Universal e Sony, intanto, non hanno firmato niente e la loro causa va avanti, insieme a quelle di singoli musicisti. Il 31 luglio il tribunale di Monaco di Baviera ha dato ragione alla tedesca GEMA su sei composizioni e ha respinto la difesa basata sul fair use americano. Ha condannato Suno anche al risarcimento.
Il 6 agosto, poi, Suno aveva annunciato che ogni brano generato porta una filigrana e un’impronta audio. I testi passano da Sentinel di Musixmatch prima della generazione, e i file caricati dagli utenti vengono confrontati con l’archivio di Audible Magic. Chi genera non se ne accorge; chi prova a far cantare a Suno il ritornello di qualcun altro, sì.
I download, invece, sono rimasti quelli
L’accordo con Warner conteneva due promesse: modelli nuovi su repertorio autorizzato e un tetto ai download. La prima è arrivata il 9 settembre. La seconda era già in vigore dal 3, e la v6 non l’ha sfiorata: sul piano gratuito restano sette file in tutto, a vita, per uso personale; venti al mese sul Pro, sessanta sul Premier, e quelli che avanzano non si accumulano.
Per una gara come la nostra è la riga che conta, e resta quella dell’articolo del 10 settembre. Al Festival si consegna un file audio, e una canzone che non esce dal sito che l’ha generata, per noi, non esiste.
C’è una finestra promozionale aperta fino al 12 settembre: le generazioni su v6 e v6-wild non consumano crediti. Riguarda però soltanto chi è abbonato, perché i piani gratuiti restano su v6-mini come prima. E generare senza spendere crediti non sposta né il tetto dei download né i diritti d’uso: un brano nato in questi giorni su un account gratuito resta un brano che puoi portare fuori solo dentro quei sette.
Per chi porta una canzone al Festival
La regola pratica non cambia di segno: prova quanto vuoi, scarica poco e presto. Con un account gratuito conviene trattare i sette file come una riserva, tenere v6-mini per gli schizzi e spendere il download quando il pezzo è deciso.
Poi segnati il modello che hai usato. Nel Manifesto dell’Opera, che quest’anno chiediamo insieme all’audio, «Suno v5.5» e «Suno v6» sono due risposte diverse, e da questa settimana la differenza si sente anche all’ascolto.
La filigrana, invece, non ci crea problemi. Un festival che mette in gara canzoni fatte con le macchine non ha niente da nascondere sul fatto che siano fatte con le macchine; semmai ci fa comodo che il file lo dichiari da sé.
Le candidature aprono il 20 settembre e chiudono il 25 ottobre. Le specifiche del file audio stanno nel regolamento e non sono cambiate.
Le fonti
I tre modelli, i limiti e i crediti sono quelli pubblicati da Suno nelle sue note di rilascio e nelle domande frequenti sulla v6; i tetti ai download stanno in una pagina a parte dello stesso centro assistenza. Le licenze, i pagamenti alle etichette e le cause ancora aperte sono raccontati da TechCrunch; sulla sentenza di Monaco abbiamo letto l’analisi dello studio Bird & Bird. Il giudizio di The Verge ci arriva dalla sintesi italiana di ilsoftware.it, e la prova del primo giorno con le durate e i due take è di Hook Genius. Verifiche fatte l’11 settembre 2026: se leggi questa pagina molto più tardi, i numeri potrebbero essere di nuovo cambiati.