Le candidature sono aperte fino alle 23.59 del 25 ottobre, dal modulo del sito. Chi si candida ci affida qualcosa di suo: una canzone, un nome, un indirizzo. Questo pezzo racconta che cosa ne facciamo.
Il sito del Festival, sulla privacy, l’abbiamo costruito con una regola semplice: raccogliere solo quello che serve, tenerlo il meno possibile, e dirlo per esteso. L’informativa è lunga apposta, e in un punto scrive una frase che ci piace ripetere: su questo vogliamo essere precisi invece che rassicuranti. Ecco la versione breve.
Quando visiti il sito
Nessuno strumento di statistica, di profilazione o di pubblicità di terzi. I caratteri, le immagini e i programmi della pagina stanno sui nostri server: mentre navighi, il tuo browser non manda nessuna richiesta a Google, a Facebook o ad altri. E non ricevi nessun cookie: per questo non trovi il solito banner da cliccare. Un cookie tecnico arriva solo se voti o se entri nel pannello della redazione.
Il server tiene i suoi registri tecnici, con l’indirizzo IP e la pagina richiesta, per la sicurezza: li conserva il fornitore dell’hosting per il tempo necessario, e non li usiamo per sapere chi sei.
Quando ti candidi
Ti chiediamo quello che serve alla gara: nome e cognome, nome d’arte, email, biografia, titolo, strumenti e prompt, il file e, se vuoi, una copertina. Se il brano viene ammesso diventano pubblici solo il nome d’arte, il titolo, la canzone, la copertina e la biografia. Il tuo nome vero, l’email e i prompt restano alla redazione. I giurati, nel loro pannello, vedono il nome d’arte e basta.
Da questa settimana c’è una cosa in più: le copertine che carichi vengono ricodificate dal sito. Una foto fatta col telefono porta dentro dati nascosti, come il modello dell’apparecchio e a volte la posizione in cui è stata scattata; la copertina che mettiamo in pagina non li ha più. Le candidature non selezionate, con il file e la copertina, si cancellano entro sei mesi.
Quando voti
Per essere sicuri che ognuno voti una volta sola dobbiamo riconoscere chi ha già votato, senza sapere chi è. Al momento del voto il sito calcola un’impronta dell’indirizzo IP con una chiave segreta, e scrive nel database quella, mai l’indirizzo. L’informativa lo dice senza addolcire: l’impronta è pseudonima, non anonima, e per la legge resta un dato personale. Da sola però non porta a nessun nome. Impronte, schede e preferenze si cancellano entro novanta giorni dalla chiusura di ogni turno: poi resta solo il conteggio.
Newsletter e messaggi
Alla newsletter ti iscrivi con una conferma via email: se non clicchi, dopo trenta giorni l’indirizzo sparisce. In fondo a ogni numero c’è il link per disiscriverti con un clic, senza password. I messaggi che ci scrivi dal modulo li teniamo al massimo dodici mesi dalla fine della conversazione. In nessuno dei due casi registriamo il tuo IP, e nessun indirizzo viene ceduto o venduto.
Dove stanno i dati, e come riprenderteli
Il sito vive sui server di DreamHost, negli Stati Uniti, che spedisce anche le nostre email: l’informativa spiega a quali condizioni. Del database teniamo al massimo quattordici copie di sicurezza, una al giorno, chiuse al pubblico. Il titolare del trattamento è Simone Pizzi, che organizza il Festival con Runtime Radio.
Puoi chiedere in qualsiasi momento di vedere i tuoi dati, di correggerli o di cancellarli: le strade sono scritte nell’informativa, e rispondiamo entro trenta giorni. Se hai candidato un brano, dalla pagina della tua candidatura chiedi il ritiro o la cancellazione, e se vuoi sapere come funziona passo per passo c’è l’articolo su come si ritira, si cancella o si sostituisce un brano.
Se la tua canzone è pronta, puoi mandarcela sapendo dove finisce: le candidature restano aperte fino alle 23.59 del 25 ottobre, dal modulo del sito.