Le iscrizioni si sono aperte da sole, allo scoccare della mezzanotte fra sabato e domenica. Nessuno ha premuto niente: il sito si è acceso da sé all’ora scritta, e noi eravamo ancora lì a controllare che tutto girasse. Il primo brano è arrivato pochi minuti dopo.

Nelle prime ventiquattr’ore sono arrivate quindici candidature al Festival. Per una quarta edizione che si è annunciata con una newsletter e un articolo, e senza un euro di pubblicità, è un inizio che ci ha fatto aprire la posta con una certa impazienza.

Sui brani non diremo niente

Fino alla prima serata, il 9 novembre, quello che riguarda le canzoni resta chiuso in redazione: chi le ha mandate, come si chiamano, da dove arrivano. Non è scaramanzia. La regola vale per tutti allo stesso modo e serve a portare la giuria e il pubblico all’ascolto senza niente di già saputo, che è l’unica condizione in cui un voto vale qualcosa.

Quello che possiamo dire è che le tre serate si terranno il 9, il 16 e il 23 novembre alle 21 su Runtime Radio, e che i brani ammessi saranno una ventina. Il resto si ascolta in diretta, come si è sempre fatto qui.

Le iscrizioni restano aperte

C’è tempo fino alle 23.59 del 25 ottobre: cinque settimane. Si manda un brano per persona, dal modulo del sito, con il Manifesto dell’Opera, cioè il racconto di come è nato — l’idea di partenza, il lavoro che ci hai messo, il modo in cui hai guidato la macchina. Il Regolamento dice il resto in dieci articoli, e chi preferisce vedere prima com’è fatto il modulo lo trova raccontato passo per passo, con le schermate.

Se il brano è pronto, mandalo. Se non lo è, hai cinque settimane per finirlo.