Le iscrizioni al Festival della Canzone Artificiale 2026 si aprono il 20 settembre e si chiudono il 25 ottobre alle 23.59. Si passa da un posto solo, il modulo della pagina Iscriviti: le email con un brano allegato non vengono aperte. Candidarsi è gratis, e non serve un account.
Le schermate di questo articolo vengono dalla pagina vera, compilata con dati inventati: Ferrovecchio e la sua canzone non esistono.
Prima di aprire il modulo
Prima di candidarti, controlla che il brano rispetti queste regole:
- è inedito: non è uscito su nessuna piattaforma di streaming, e l’idea da cui nasce è tua;
- l’intelligenza artificiale ci ha lavorato, sul suono, sul testo o sull’arrangiamento, e il tuo lavoro è benvenuto: scrivere il testo, correggere e montare il materiale generato, dirigere la macchina con i prompt, mixare e masterizzare;
- il testo è in italiano, e i dialetti valgono se sono davvero la lingua di un posto;
- dura al massimo 4 minuti e 30 secondi;
- è l’unico che candidi: ogni partecipante, da solo o in gruppo, porta una sola opera, e più iscrizioni della stessa persona, anche sotto pseudonimi diversi, squalificano tutti i brani coinvolti.
Per candidarti devi avere almeno quattordici anni. Il Regolamento squalifica i brani che incitano all’odio, alla violenza o alla discriminazione, e quelli che violano in modo palese il diritto d’autore di altri, per esempio con un clone non autorizzato della voce di un cantante.
Mandando il brano accetti per intero il Regolamento. La pagina del sito ne riassume i punti; il testo che vale è il PDF integrale, che si scarica dalla stessa pagina.
In gara ci saranno venti brani, dieci per ciascuna delle due semifinali, in diretta su Runtime Radio lunedì 9 e lunedì 16 novembre. La finale sarà lunedì 23 novembre, e tutte e tre le serate cominceranno alle 21. Il numero dei brani potrebbe cambiare: se le candidature saranno molte, la direzione artistica potrà allargare la selezione, e allora cambierebbe anche il calendario. Ogni modifica sarà annunciata sul sito e nelle news.

Che cosa preparare
Il modulo si compila in una volta sola e non ha un tasto per salvare a metà. Prima di aprirlo, tieni a portata di mano:
- il file audio, in MP3 a 192 kbps o meglio, oppure in WAV o in FLAC;
- il Manifesto dell’Opera, scritto prima in un documento a parte, così non lo perdi se chiudi la pagina per sbaglio;
- l’elenco dei programmi e delle piattaforme che hai usato, con le versioni se le conosci;
- se ce l’hai, il prompt principale o il link alla generazione originale;
- due righe di biografia e, se vuoi, una copertina.
Il modulo, un campo alla volta
Chi sei e che cosa mandi
I primi quattro campi sono i dati di base. Nome e cognome restano alla redazione e non vengono pubblicati. Il nome d’arte è quello con cui il brano comparirà sul sito e in radio, se verrà ammesso, e può essere il nome di un progetto o di un gruppo.
All’email arrivano la ricevuta, l’esito e il link alla pagina della tua candidatura. Il sito la usa anche per contare i brani: con lo stesso indirizzo se ne candida uno solo. Scegli una casella che controlli spesso.

Il Manifesto dell’Opera
Nella selezione è il campo che pesa di più. Il Regolamento lo dice così: «pesa il suono, pesa di più l’idea e il modo in cui l’hai raccontata nel Manifesto». Alla redazione serve per capire che cosa hai fatto tu, in un brano passato per una macchina.
Il minimo è di trecento caratteri, più o meno cinque righe, e il massimo di seimila. Se ne scrivi meno, il modulo non parte e ti dice quanti ne hai scritti. Puoi scriverlo come parli, però dentro ci devono stare tre cose:
- l’idea di partenza: da dove nasce il brano, che cosa volevi dire;
- il lavoro tuo: il testo, le scelte di arrangiamento, il montaggio, il mix, il master, le versioni che hai scartato;
- come hai guidato l’intelligenza artificiale: che direzione le hai dato, e come l’hai corretta quando andava da un’altra parte.
Sotto l’etichetta del campo si apre un riquadro, «Che cos’è il Manifesto dell’Opera», con le stesse indicazioni. Il Manifesto dell’esempio è corto, ma le tre cose ci sono: le chiavi trovate sotto uno zerbino, il testo scritto in due sere, le venti versioni scartate prima di togliere una parola dal prompt.

La documentazione tecnica e la biografia
Il campo dei software e delle piattaforme è obbligatorio, e basta un elenco: «Suno v5 per la musica, Reaper per il mix». Quello del prompt o del link alla generazione è facoltativo, e lo legge solo la redazione. Il Regolamento lo chiede «se possibile» perché serve alla verifica etica: è la prova più semplice che il brano è nato come lo racconti. Se la piattaforma non dà un link da condividere, incolla il prompt principale.
La biografia invece è pubblica: se il brano viene ammesso, compare accanto al titolo. Hai seicento caratteri, e il modulo suggerisce di scriverla come la leggerebbe chi ti presenta in radio.

Il file, la copertina e le due caselle
Il file audio può pesare fino a 60 MB. Un brano di tre minuti e mezzo pesa circa 8 MB in MP3 a 320 kbps e quasi 40 in WAV: se il tuo WAV supera il limite, manda l’MP3. La pagina controlla il peso prima di cominciare a caricare, così non resti ad aspettare un caricamento che il sito rifiuterebbe comunque.

La copertina è facoltativa: JPG, PNG o WebP, fino a 8 MB.
Le due caselle in fondo non hanno lo stesso peso. La prima è obbligatoria: dichiari di aver letto l’informativa privacy e di avere almeno quattordici anni, e accetti che, se il brano verrà ammesso, nome d’arte, titolo, audio, copertina e biografia vengano pubblicati sul sito e nelle trasmissioni di Runtime Radio. Il brano resta tuo: a Runtime Radio concedi il diritto non esclusivo di trasmetterlo durante il festival, di pubblicarlo sul sito e di tenerlo in archivio.
La seconda casella è facoltativa e riguarda solo la newsletter. Se la spunti ti arriva un’email a parte, e l’iscrizione vale dopo che l’hai confermata.

L’invio
Quando premi «Invia la candidatura» compare una barra con la percentuale del caricamento, e alla fine la scritta «Elaborazione del brano…». Non chiudere la pagina finché non vedi il riquadro di conferma.
Se qualcosa non va, il modulo scrive il motivo sotto il pulsante, per esempio un formato audio che non riconosce. Correggi prima di riprovare: dalla stessa connessione il modulo accetta quattro invii all’ora, e conta anche quelli respinti.

Dopo l’invio
La ricevuta
Dopo l’invio ti arriva un’email con il titolo del brano nell’oggetto. Riporta gli strumenti che hai dichiarato: se ne hai dimenticato uno, puoi aggiungerlo scrivendo a runtimeradio@gmail.com.
Se hai visto il riquadro di conferma, la candidatura è registrata anche quando la ricevuta tarda. Cercala nella posta indesiderata, e non rimandare il brano: un secondo invio verrebbe respinto.
Nell’email c’è il link alla pagina della tua candidatura. Conservalo, perché è l’unico modo di entrarci: chi ha quel link può fare tutto quello che puoi fare tu, quindi non girarlo a nessuno.

La pagina della candidatura
Lì vedi a che punto è il brano: in valutazione, ammesso, non selezionato o ritirato. Puoi anche riascoltare il file che hai mandato. Un errore nella biografia lo correggi dalla stessa pagina, fino a tre volte al giorno, finché la candidatura è in valutazione. Quando il brano viene ammesso la biografia si blocca, perché da quel momento è quella che va in onda.

Più in basso c’è il riquadro per ritirare il brano o per chiedere che i tuoi dati vengano cancellati. Nessuna delle due cose succede con un clic: scegli che cosa chiedi e scrivi il motivo, poi spunta la conferma. La richiesta arriva alla redazione, che ti risponde per email, e finché non risponde il brano resta dov’è. Se chiedi la cancellazione dei dati, la redazione ti risponde entro trenta giorni, come prevede la legge.

La selezione e l’esito
La direzione artistica di Runtime Radio ascolta tutti i brani e, sentita la giuria tecnica, sceglie quelli che vanno in gara. L’esito ti arriva per email in ogni caso, che il brano sia ammesso o no.
Se il brano è ammesso, ti scriveremo per tempo in quale serata sarai in gara. Fino a quella sera la canzone non si ascolta sul sito: gli inediti del festival si sentono per la prima volta in diretta. Durante la serata voteranno il pubblico, dal sito, e cinque giurati, con un voto da 0 a 10. I punti delle due classifiche si sommano, e il Regolamento spiega come si calcolano.
Se il brano non è selezionato, nell’email può esserci una nota della redazione. Quando la nota indica qualcosa da sistemare, come un file sbagliato o un Manifesto troppo sbrigativo, puoi mandare di nuovo il brano corretto, anche con lo stesso titolo, finché le iscrizioni restano aperte. Il file resta sui server del festival per sei mesi, poi il sito lo cancella insieme al resto della candidatura.
I dubbi più comuni
Ho caricato il file sbagliato: che cosa faccio?
Dalla pagina della candidatura chiedi il ritiro, e nel motivo scrivi che vuoi mandare la versione giusta. Una candidatura ritirata non occupa il tuo posto: finché le iscrizioni sono aperte puoi ricandidare il brano, anche con lo stesso titolo.
Suono in un gruppo: possiamo candidare un brano a testa?
No. Il gruppo è un partecipante e candida una sola opera.
Il brano è già uscito su Spotify: posso mandarlo lo stesso?
No, perché non è più inedito.
Devo registrarmi sul sito?
No. La pagina della candidatura si apre dal link che trovi nella ricevuta, senza nome utente e senza password.
Il modulo è sulla pagina Iscriviti, aperto dal 20 settembre fino al 25 ottobre 2026 alle 23.59. Per quello che qui non trovi, scrivici dalla pagina dei contatti.