Le candidature sono aperte. Si manda il proprio brano dal modulo del sito fino alle 23.59 del 25 ottobre. Detto questo, veniamo a chi vi accoglierà in diretta.

L’11 settembre, annunciando il calendario delle tre serate di novembre, alla voce «Chi conduce» avevamo scritto: «Non lo abbiamo ancora deciso. Quando lo sapremo lo scriveremo qui.»

Adesso lo sappiamo. Per la quarta edizione del Festival confermiamo la squadra delle dirette passate, la stessa che nell’estate del 2025 ha condotto il FestivAiBar.

Il 9, il 16 e il 23 novembre a presentare i brani e a seguire il voto in diretta saranno di nuovo Olivia Quattrocchi, Michela De Paola e Marco Gualdi. In regia, e ogni tanto al microfono fuori campo, c’è Simone Pizzi.

Una diretta radiofonica

Chi ci segue dagli esordi del 2024, o ha ascoltato la finalissima del febbraio 2025, sa che le nostre dirette su Runtime Radio hanno poco del convegno di tecnologia.

Ogni serata porta in onda dieci brani in gara, scritti da persone e cantati dalle macchine. È materiale vivo, che va dal bizzarro al geniale e a volte è sfrontato di proposito. Chi conduce deve tenere insieme le regole della gara e l’ironia che la radio ha sempre avuto, e lo fa senza una sala e senza telecamere: una serata così dipende quasi tutta da chi parla al microfono.

Al FestivAiBar 2025, in un’estate di dirette calde e di ascolti da record, quei quattro hanno dimostrato di funzionare insieme.

I tre al microfono

Il filo delle tre serate lo tiene Olivia Quattrocchi. Quando la scaletta sbanda, la rimette in riga con mezza frase, e fra un commento musicale e l’altro non lascia tempi morti.

Accanto a lei torna Michela De Paola, una delle voci storiche di Runtime e fra quelle che ne reggono la programmazione. Ascolta i brani con l’entusiasmo di chi è lì per le canzoni: se una la conquista lo dice, se la lascia perplessa lo dice lo stesso, senza formule di rito. E le pause fra un pezzo e l’altro, con lei, diventano parte della serata.

Il terzo è Marco Gualdi. Smonta la retorica con una battuta, e degli arrangiamenti parla con la curiosità di chi lavora sulle produzioni audio da anni. Di solito è lui ad accendere la discussione sui testi e sulle scelte degli autori in gara.

In regia, Simone Pizzi

Chi conosce Runtime Radio sa di chi è il mixer. La regia delle tre serate è di Simone Pizzi, che farà partire i brani al momento giusto, terrà a posto i livelli e dal sito aprirà e chiuderà le urne del voto.

Come sempre farà anche il supporto vocale occulto. Dalla regia apre il microfono quando serve: per correggere i conduttori, per una battuta fuori campo, per avvisare in diretta che un server fa i capricci, o per fermare una discussione che si allunga troppo.

«Un festival radiofonico senza una regia che si fa sentire a tradimento non è il nostro festival. C’è bisogno di qualcuno che governi le macchine e insieme ricordi a tutti che stiamo pur sempre facendo radio in diretta.»

Adesso mancano le canzoni

Della giuria conosciamo quattro Saggi del Codice su cinque: Carlo Santagostino (che controlla anche i conti del voto), Alex Raccuglia, Deborah Piu e Walter Sbano. Con la conduzione decisa, quello che ci manca di più sono le canzoni.

Le iscrizioni sono aperte da domenica 20 settembre e si chiudono alle 23.59 del 25 ottobre. Nel regolamento c’è tutto quello che serve: un brano inedito, in italiano o in dialetto, consegnato come file audio, e il Manifesto dell’Opera, dove si racconta che cosa c’è del proprio lavoro in quello che la macchina ha calcolato.

Si manda tutto dalla pagina delle iscrizioni, e i primi brani sono già arrivati. Chi vuole sentire il proprio nome letto da Olivia, Michela o Marco, una sera di novembre, ha tempo fino al 25 ottobre.