La giuria tecnica del Festival si chiama Saggi del Codice da quando esiste il Festival. Quest’anno, per la prima volta, la presentiamo con nomi e facce. Quattro su cinque sono decisi, e sono questi.

Conviene dire subito che cosa fanno, perché non è la giuria di un talent. Nelle serate di novembre si vota in due: il pubblico da questo sito, e loro. E non ascoltano per stabilire quale macchina canti meglio, che è una cosa che sente chiunque dopo dieci secondi. Ascoltano per capire che cosa ci ha messo chi ha scritto. È lo stesso motivo per cui quest’anno chiediamo, insieme al brano, il Manifesto dell’Opera.

Carlo Santagostino

Chi segue il Festival lo conosce già: nel 2025 è stato il nostro garante digitale, quello che raccoglieva i voti e metteva la faccia sul fatto che i conti tornassero. Quest’anno fa tutte e due le cose. Siede in giuria e resta il garante della verifica matematica del sistema di voto: quando a novembre annunceremo una classifica, ci sarà qualcuno che l’ha ricalcolata prima di noi.

Santagostino ha programmato videogiochi negli anni Ottanta e li ha raccontati negli anni Novanta dalle pagine di Zzap! e di TGM. Da allora fa soprattutto una cosa: impedisce che la storia dell’informatica vada perduta. Ha fondato l’associazione RetroCampus, dirige il podcast Archeologia Informatica, cura il bimestrale RetroComputer, organizza mostre di retrocomputing. In televisione è il professore di informatica del Collegio su Rai 2 e uno dei protagonisti di Videogame Hunters su D-Max.

Uno che passa le giornate a conservare macchine di quarant’anni fa ha idee piuttosto solide su che cosa voglia dire verificare un numero.

Alex Raccuglia

Nel mondo di Runtime non ha bisogno di presentazioni, ma il Festival esce anche da lì, e allora le facciamo. Raccuglia è uno dei fondatori della radio e la voce di TechnoPillz. Di mestiere sviluppa software multimediali e lavora in produzione audiovisiva dalla fine degli anni Novanta: regista, montatore, animatore.

La parte che ci interessa di più è un’altra. Non ha mai smesso di programmare, e gli strumenti che gli servivano per lavorare meglio se li è scritti da solo, uno dopo l’altro, finché nel 2017 non ha fondato Ulti.Media per venderli. Li chiama «un’estensione del suo braccio». Fra i cinque giudici è quello che ha passato più tempo a far suonare bene le cose registrate, e sono venticinque anni che lo fa: quando ascolterà i brani in gara, sentirà cose che agli altri sfuggono.

Deborah Piu

Deborah Piu è entrata da poco nella squadra di Runtime Radio e ci è entrata di corsa. Sulla sua scheda si definisce speaker, youtuber, gamer, e mette in fila psicologia, libri e musica: la lista è lunga perché le passioni sono tante, e lei lo scrive senza girarci intorno.

Sui videogiochi ha un canale, Pixel Debh, dove trasmette in diretta quasi ogni giorno. Ci gioca soprattutto ai titoli indipendenti e alle avventure, con qualche incursione nei giochi che hanno lasciato il segno. Su Runtime conduce PotpourRide.

Ma la ragione per cui è seduta in questa giuria è la prima cosa che scrive di sé: senza musica non ci sa stare. Il resto — Roma, i castelli romani dove vive da abbastanza tempo da sentirsi «Velletranella», il gatto che si chiama Pixel, la Steam Deck e i supplì — è il contorno di una che ascolta parecchio e con attenzione.

Walter Sbano

Walter Sbano è arrivato su Runtime Radio nel 2017 come ospite di una diretta sui giochi in realtà aumentata, e non è più uscito. Da lì ha costruito OGM, e durante la pandemia Le [O]Razioni della Sera, che ogni giorno parte da un fatto di cronaca per arrivare a dire qualcosa di scomodo sul mondo intorno. Conduce anche Pop Corner e Prova Microfono.

La radio lo presenta come «opinionista goliardicamente malpensante», e la definizione se l’è scelta lui. Quest’anno ha accettato di passare dall’altra parte del microfono e di dare voti invece di commentarli. Chi lo ascolta sa che non farà sconti, e chi manda una canzone farebbe bene a saperlo prima.

Il quinto nome

Manca, e non per calcolo: stiamo chiudendo. Arriva prima dell’apertura delle iscrizioni, insieme ai nomi di chi condurrà le serate.

Che cosa succede adesso

Le iscrizioni aprono il 20 settembre e chiudono il 25 ottobre. La direzione artistica sceglie venti finalisti, e a metà novembre si va in onda su Runtime Radio con due semifinali e una finale, che diventano tre semifinali se le canzoni sono tante. Lì votano il pubblico e i Saggi del Codice, e Carlo controlla i conti.

Se vuoi mandare un brano, il regolamento dice tutto quello che serve. Se vuoi solo che ti avvisiamo il giorno dell’apertura, lascia il tuo indirizzo nel modulo qui sotto.