Mancano due giorni alla prima semifinale, e ci siamo chiesti chi parla del Festival della Canzone Artificiale. Abbiamo cercato sul web, su YouTube, negli elenchi dei podcast, e abbiamo riletto i registri del nostro sito. Ecco che cosa abbiamo trovato, compresa una sorpresa.

I giornali, per ora, no

Cominciamo dalla notizia meno bella: sulla stampa il Festival 2026 non c’è ancora. Le ricerche portano alle nostre pagine, alle puntate delle edizioni passate e a un paio di altri festival di canzoni fatte con l’intelligenza artificiale, che con noi non hanno niente a che fare. Se scrivete per un giornale, un sito o una radio e volete raccontarci, la pagina Press è lì apposta.

Per la cronaca: i primi siamo noi

Cercando, abbiamo trovato anche chi si presenta con il nostro nome, o quasi. Non lo nominiamo, e a tutti auguriamo buona musica. Ma visto che ogni tanto qualcuno prova a raccontarla diversamente, mettiamolo per iscritto: il primo festival italiano di canzoni fatte con l’intelligenza artificiale è il Festival della Canzone Artificiale. La prima serata è andata in onda su Runtime Radio mercoledì 10 luglio 2024, e da allora le edizioni sono diventate quattro. Date, serate e classifiche sono tutte nella storia del Festival.

Come contiamo, senza spiare nessuno

Il nostro sito non ha strumenti di statistica né cookie che seguono chi passa. Quello che sappiamo viene dai registri del server, che annotano ogni pagina chiesta. Li scarichiamo una volta alla settimana dopo aver tolto gli indirizzi IP, sul server stesso: da noi arrivano solo le righe senza. I numeri che seguono vanno dal 18 ottobre al 6 novembre, con un buco di un giorno fra il 26 e il 27 ottobre, e non contano i programmi automatici.

A fine ottobre, con le candidature chiuse e la giuria al lavoro, passavano dal sito fra 48 e 77 persone al giorno. Il 2 novembre, il giorno delle lettere ai candidati, sono diventate 135. Il 3 novembre, quando abbiamo pubblicato i trenta brani in gara e il sorteggio delle serate, 152: quell’articolo è stato aperto 106 volte in un giorno, e 47 persone ci sono arrivate dalla newsletter. Nei giorni dopo il sito si è assestato fra 74 e 87 persone al giorno, con l’articolo su come si vota in testa alle letture.

Facebook, WhatsApp e i link incollati

Quando qualcuno incolla un nostro indirizzo in un post o in una chat, Facebook e WhatsApp passano dal sito a prendere titolo e immagine per l’anteprima. Nei registri quel passaggio resta. Fra il 2 e il 4 novembre Facebook è passato 165 volte: non sono 165 condivisioni diverse, perché a volte torna sullo stesso link, ma dicono che la notizia dei trenta in gara ha girato. Nello stesso periodo sono arrivate dai link di Facebook una sessantina di visite. WhatsApp, più riservato, si è fatto vedere quindici volte nella settimana, e LinkedIn due.

Chi abbia condiviso non lo sappiamo, ed è giusto così: i registri dicono che un link è stato incollato, non da chi. Se ci avete fatto un post, una storia o un video, scriveteci: ci fa piacere saperlo.

Ci consiglia anche ChatGPT

Una parte delle visite arriva da Google e da Bing, come per tutti. La novità sono gli assistenti a intelligenza artificiale. ChatGPT, quando risponde a una domanda, aggiunge al link una piccola etichetta, e grazie a quella sappiamo che dal 18 ottobre ci ha mandato una ventina di persone, quasi tutte mentre le candidature erano aperte, e quasi tutte verso la pagina per iscriversi e il Regolamento. Da Perplexity ne sono arrivate un’altra quindicina. Pochi numeri, ma per un festival di canzoni fatte con l’intelligenza artificiale è una bella chiusura del cerchio: c’è una macchina che consiglia di venire a farsi giudicare da una giuria di persone.

I vecchi podcast bussano ancora

Le puntate delle edizioni passate stanno tutte in un solo podcast, Festival della Canzone Artificiale by Runtime Radio, dopo il trasloco di settembre. Abbiamo controllato: su Apple Podcasts la scheda ora mostra le dodici puntate, dalla prima serata del 2024 alla finale del FestivAiBar. Su Spotify, a settembre, la serie del 2025 contava 435 ascolti e quella della prima edizione 63.

Il vecchio indirizzo del podcast del 2024 però non l’ha dimenticato nessuno. In tre settimane è stato chiesto 480 volte, quasi sempre dai programmi che tengono aggiornati gli elenchi dei podcast, e il sito li rimanda al podcast nuovo. Tre di quelle richieste però venivano da VLC, il lettore multimediale: qualcuno, da qualche parte, ha ancora in lista la prima edizione e ogni tanto ci torna. Se siete voi, le puntate sono tutte anche nella pagina delle Edizioni.

Il promo su YouTube

Il promo del Festival 2026, uscito sul canale di Runtime Radio, in due giorni è stato visto 61 volte, e la versione corta altre 21. Sono numeri da cortile, ma tre minuti bastano per sapere tutto delle serate: se non l’avete visto, è il momento.

La sorpresa: una casa discografica tifa per il suo brano

Fra i siti che ci hanno mandato visitatori, nei registri è comparso più volte moonote.it. È Moon Note, una piccola etichetta indipendente che pubblica canzoni con il testo scritto a mano e la voce costruita con l’intelligenza artificiale. Ha dedicato una pagina intera a «Vivere di sogni», il brano che apre la terza semifinale, lunedì 23 novembre.

La pagina fa tutto come si deve. Spiega che la canzone è inedita e che la prima volta si sentirà in diretta. Racconta la regola del Festival con una frase che ci piacerebbe aver scritto noi: «Il testo è mio, la voce è sua». E spiega come si vota, dalle tre preferenze ai punti delle due giurie, rimandando alla nostra pagina del voto. C’è perfino una locandina da scaricare. È la prima volta che un’etichetta si muove per un brano in gara, e speriamo che non sia l’ultima.

Ci sentiamo lunedì

Il resto lo scriverete voi, da lunedì 9 novembre alle 21, quando su Runtime Radio andranno in onda i primi dieci brani. Il voto si apre dopo l’ultimo, e come si vota lo trovate qui.