Iscrizioni Aperte

Candida il tuo brano

> status: call aperta — dal 20 settembre al 25 ottobre 2026

In gara andranno 20 brani. Le serate saranno il 9, il 16 e il 23 novembre 2026, alle 21: due semifinali e una finale.

> nota: Il numero dei brani in gara potrebbe cambiare: se le candidature saranno molte, la direzione artistica potrà allargare la selezione, e allora cambierebbe anche il calendario. Ogni modifica sarà annunciata qui e nelle news.

PrimaLeggi

Il Regolamento in breve

  • Brano realizzato con strumenti di IA, e la tua mano si vede: testi scritti da te, editing, direzione con i prompt, mix e mastering.
  • Inedito, non pubblicato su piattaforme di streaming.
  • Testo in italiano, dialetti ammessi. Durata massima 4 minuti e 30 secondi.
  • Una sola opera per partecipante.
  • Obbligatori il Manifesto dell’Opera — come è nato il brano, in almeno cinque righe — e i software che hai usato. Il modulo qui sotto spiega che cosa scrivere.

Regolamento completo

PoiAspetta

Cosa succede dopo

Ricevi subito un’email di conferma. La redazione ascolta il brano, verifica il Regolamento e ti comunica l’esito. Se approvato, il brano entra nella selezione e potrà essere programmato in una serata con il voto del pubblico.

Modulo di candidatura

Racconta com’è nato il brano: l’idea di partenza, che cosa ci hai messo di tuo, come hai guidato l’IA per arrivare al risultato.

Che cos’è il Manifesto dell’Opera

È la parte che pesa di più. La direzione artistica sceglie i 20 brani che vanno in gara guardando l’originalità dell’idea e la qualità di questo racconto, non solo com’è venuto il suono (Regolamento, art. 5).

Tre cose non devono mancare:

  • L’idea di partenza — da dove nasce il brano, che cosa volevi dire.
  • Il processo umano — il testo scritto da te, le scelte di arrangiamento, l’editing, il mix, il mastering, le versioni che hai buttato.
  • Come hai guidato l’IA — che direzione le hai dato, e come l’hai corretta quando andava dove non volevi.

Non c’è un modulo da riempire: scrivilo come parli. Cinque righe è il minimo, non l’obiettivo.

Gli strumenti che hai usato, con la versione se la sai: per esempio Suno v4 per la musica, ChatGPT per il testo, Reaper per il mix.

Se ce l’hai: il prompt principale, o il link alla generazione originale sulla piattaforma. Lo legge solo la redazione.

Perché lo chiediamo

Il festival difende il lavoro umano dentro la macchina, e per difenderlo deve poterlo verificare. Il link alla generazione primaria — o il prompt che l’ha prodotta — è la prova più semplice che il brano è nato come lo racconti.

Non è obbligatorio: il Regolamento dice «se possibile» (art. 4). Se la piattaforma che hai usato non dà un link condivisibile, incolla il prompt principale e basta.

Due righe su di te, come le leggerebbe chi ti presenta in radio. Questa finisce sul sito.